YCRMP, il Club dei miracoli: intervista a Roberto Lacorte

05 Apr 2017

Il nome dello Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa è legato a doppio filo a quello di una regata che in appena sette edizioni si è affermata come una delle più ambite e partecipate del Mediterraneo, la 151 Miglia – Trofeo Cetilar. Un evento che è cresciuto rapidamente grazie ad una formula particolarmente efficace ed un Comitato organizzatore – che oltre allo YCRMP comprende Yacht Club Punta Ala e Yacht Club Livorno – che ha dimostrato di essere all’altezza di una sfida così impegnativa. Dietro ai successi del Club con sede lungo l’Arno c’è la figura di Roberto Lacorte, imprenditore pisano e uomo di sport, protagonista delle principali regate offshore al timone di SuperNikka, Vismara Mills 62 Rc, una barca tra le più interessanti del panorama internazionale. In una mattinata di sole abbiamo raggiunto Roberto Lacorte al ristorante del Porto di Pisa, recentemente preso in gestione dal Club:

 

Roberto, partiamo dall’inizio, quando e come è nato YCRMP?
Si può dire che è nato 27 anni fa in maniera spontanea, intorno a un gruppo di armatori che avevano la barca a Marina nuova, la nostra prima sede, al rimessaggio di Giancarlo Romoli. Era il rimessaggio di riferimento per le barche a vela in Bocca d’Arno, le regate si facevano con la Lega Navale, che al tempo era l’unico circolo federale presente in gola d’Arno. Si usciva e si facevano delle regate improvvisate, fra amici, chi arrivava primo allo shiplight pagava da bere. Con il lavoro dell’avvocato Piero Susini, primo presidente del Club, YCRMP si è affermato arrivando a collaborare con pari dignità con circoli di più lunga tradizione e più blasonati del nostro: Yacht Club Livorno, Circolo Nautico Livorno, Club Nautico Versilia.

 

YCRMP è noto soprattutto per l’organizzazione della 151 Miglia. Al di là di questo, quali sono gli appuntamenti principali della stagione sportiva del Circolo?
Sicuramente l’appuntamento più atteso è la Tutti a vela, organizzata fin dal primo anno di attività del Club. Una manifestazione pensata non solo per gli armatori avvezzi a regatare ma anche per chi non si è mai avvicinato al mondo della vela sportiva, aperta a tutti gli appassionati che possiedono una barca a vela anche di piccole dimensioni e con attrezzature non sofisticate. Una formula innovativa, poi ripresa da altri Circoli, che ha sempre avuto un grande successo grazie anche al particolare sistema di compensi che permette di far gareggiare assieme (e con pari possibilità di vittoria) imbarcazioni molto diverse tra loro. Certamente è molto diversa dalla 151 Miglia come impostazione, ma è la più affollata della nostra costa al momento, visto che partecipano più di 80 barche. Si tratta di un appuntamento che ormai è diventato tradizionale, per chi partecipa e per noi che ci siamo particolarmente affezionati: dopo tutto si tratta della regata più antica del nostro Club.

 

Il fiore all’occhiello della tua presidenza è la 151 Miglia. Ci racconti come è nata?
È stata una mia idea, maturata in tanti anni di frequentazione di regata internazionali di altura. Nel tempo mi sono avvicinato sempre di più ad un concetto: per funzionare, una regata deve comprendere una componente di navigazione, che nella 151 Miglia è rappresentata dalle traversate e dunque dai tratti in mare aperto, ed una componente che io amo definire “adrenalinica”, che nella 151 Miglia è rappresentata dai passaggi intorno alle isole. Dopo aver covato per alcuni anni questa idea ho immaginato il percorso Marina di Pisa – Viareggio – Montecarlo: ci fu anche una trattativa con lo Yacht Club de Monaco che non andò a buon fine perché non si manifestò una sufficiente comunanza di intenti. Inoltre il campo di regata non aveva le caratteristiche che stavo cercando. La svolta arrivò un giorno d’estate, stavo facendo il bagno a largo di Punta Ala, dove avevo ormeggiato Nikka, guardai la costa e pensai: “È qui che deve arrivare la 151 Miglia”. Levai l’ancora, entrai in porto e chiesi di parlare con l’allora presidente dello Yacht Club Punta Ala Massimo De Sanctis. Mi dettero del pazzo, il resto ormai è storia.

supernikka-roberto-lacorte-ycrmp

Cosa significa per un Club contribuire all’organizzazione di una regata che da diversi anni ormai supera abbondantemente le 150 barche iscritte?
Organizzare una regata di questo tipo racchiude diversi significati. Innanzitutto per me e per YCRMP rappresenta uno stimolo a fare sempre meglio, una sfida continua ed un motivo di grande soddisfazione da condividere con i soci: sapere di far parte di un Club capace di ottenere i risultati che sono sotto gli occhi di tutti è un ulteriore motivo di orgoglio. Infine, fa molto piacere lavorare alla costruzione di una grande occasione di aggregazione. La 151 Miglia per me non è solo una regata di successo, rappresenta anche un luogo sicuro dove lavorare avendo al fianco persone che ci mettono il cuore e la professionalità. Per questo è e sarà sempre di più una regata di successo

 

Come ti immagini lo YCRMP fra 10 anni?
Difficile rispondere a questa domanda, per rispondere non posso far altro che partire dal presente. Oggi siamo in grado di fare cose che solo fino a cinque anni fa non sapevamo fare; questo grazie ad un’organizzazione più strutturata, con 9 consiglieri quello attuale è sicuramente il Consiglio più attivo che abbiamo mai avuto, ed a 360 gradi. Il futuro me lo immagino con tante attività ben suddivise, con particolare attenzione alla squadra giovanile, perché allevare qualche campioncino è sempre una grande soddisfazione. Per questo ci impegneremo per sfruttare al meglio le strutture che abbiamo a disposizione per le classi olimpiche, l’altura e le regate multiscafo. Poi naturalmente bisognerà confermare i risultati raggiunti con la 151 Miglia.

 

Al Gavitello 2017 ci sarete? Se sì, sapete già con quali barche?
Sì, stiamo lavorando per preparare un team, se non ce la faremo ci uniremo allo Yacht Club Livorno per formare una squadra unica. Siamo particolarmente legati ad un Circolo importante come lo Yacht Club Punta Ala – grazie anche alla collaborazione che si è attivata per la 151 Miglia – e apprezziamo particolarmente la formula del Gavitello d’Argento, una regata che mette al centro l’orgoglio di competere indossando i colori e la storia del proprio Club. Per questo eravamo presenti nel 2014 con una squadra composta da Sea Wolf (Carpita), Scamperix (Scalari) e Kryos (Campera), mentre nel 2015 ci siamo presentati insieme allo YCL sempre con Scamperix e Sea Wolf. Sono sicuro che anche quest’anno il Gavitello ci regalerà un fine settimana di adrenalina e divertimento assicurato.

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